venerdì 28 agosto 2020

 Ciao a tutti/e

riprendiamo gli interventi sul blog dopo una lunga pausa. Pausa dovuta alla lunga malattia che infine ha avuto il sopravvento sul compagno Valter Ferrarato. Lui, appunto, curava questo blog, con passione e competenza tecnica. Cercheremo ora, come Collettivo, di continuare il lavoro.  In cooperazione con le altre strutture del Soccorso Rosso Internazionale (cui partecipiamo), e con altri organismi militanti con cui condividiamo iniziative e campagne specifiche.  In questo momento, di ancora forte emozione per la perdita di Valter, vogliamo ricordarlo qui con un testo diffuso durante le esequie.




     IL COMPAGNO VALTER FERRARATO VIVE NELLE NOSTRE LOTTE

 Ciao Valter

siamo qui con le bandiere rosse a renderti onore. La morte purtroppo ti ha colto ancora nel pieno della vita, quando eri pieno di energia e gioia di vivere, di lottare. Questo trasmettevi a chi ti stava a fianco, questo offrivi ai collettivi militanti ai quali partecipavi. Una tensione sincera, autentica alla ricerca collettiva dei percorsi e delle iniziative volte  a sviluppare le forze di classe, le forze che, via via, dovrebbero diventare la forza rivoluzionaria.  Perché, certo, il tuo massimo desiderio, ciò che guidava la tua esistenza era la rivoluzione, era il desiderio di comunismo.

 

La sua è stata una lunga militanza, vissuta attraverso passaggi ed esperienze politiche e sociali diverse, nelle quali si gettava pienamente e dalle quali sapeva anche trarre elementi di bilancio e di riflessione per capire come avanzare.  Ha avuto la capacità di rimettersi in discussione, di praticare l’autocritica e di cercare insieme alla continua ridefinizione dei collettivi politici delle soluzioni più avanzate ai limiti, alle contraddizioni che sorgono sul cammino.  Ma mantenendo, certo, i riferimenti essenziali, acquisiti dalla storia rivoluzionaria del proletariato.  E questa qualità non è poco all’epoca del pentitismo ideologico, delle rese e dissociazioni.  Avere il coraggio dell’autocritica e della continua rimessa in discussione di ciò che si fa, ma restando ben ancorati nel nostro campo, proletario e rivoluzionario.

 

Così lo ricordiamo, in particolare, per alcune esperienze marcanti. Innanzitutto la sua militanza come operaio muratore, il suo stare all’interno del movimento operaio e sindacale, nonostante le grandi difficoltà di questi decenni dominati dall’egemonia borghese e dalla disgregazione della realtà sociale, nel mondo del lavoro. Affrontava le difficoltà, non le prendeva a pretesto per abbandonare la lotta. Dovette fare i conti con la definitiva integrazione delle direzioni sindacali al comando capitalistico e, dopo precedenti frizioni, fu espulso dalla Cgil per la sua coraggiosa difesa del compagno Mario Galesi, caduto combattendo per il comunismo. Atto di grande valore, in un passaggio in cui lo Stato fece di tutto per isolare, criminalizzare chi portava avanti nel modo più conseguente la lotta rivoluzionaria.

 

Vi fu poi la mobilitazione intensa a fianco delle famiglie dei sette operai uccisi dalla Thyssen Krupp a Torino. Condotta con grande determinazione e impegno, di cui resta la cospicua documentazione scritta e raccolta dall’allora Collettivo Comunista Piemontese, in seguito da Riscossa Proletaria. Una storia che ha un grande significato perché emblematica di cosa sono lo sfruttamento e la violenza capitalistica. E di cosa sono magistratura e Stato: i padroni assassini sono sempre liberi e in funzione!  Facendo risaltare ancor più, per contro, la repressione che viene esercitata verso il campo proletario. Su questo versante, la solidarietà e la mobilitazione sono state sempre un impegno importante e coraggioso per Valter.  La costruzione di Coordinamenti di base fra le realtà di lotta, fino all’odierna Cassa di Resistenza territoriale, ne sono gli ultimi sviluppi.

 

E ancora la dimensione internazionalista.  Valter è stato molto sensibile a questa dimensione, che facendo alzare lo sguardo oltre le grandi difficoltà di questi decenni, ci ha permesso di metterci in relazione, in sintonia con le forze rivoluzionarie laddove esistono e avanzano. Nelle immense periferie del tricontinente oppresso dall’ordine imperialista.  Fu così che giungemmo a formare il collettivo dei Proletari Torinesi per il Soccorso Rosso Internazionale. Fu il naturale sbocco alle esigenze, fortemente sentite, di mettersi in connessione con le dinamiche più significative, per dare nuovi impulsi, nuovo vigore al nostro intervento di classe qui.  Valter era entusiasta di questo impegno, di questo lavoro, lo si può ben vedere dal come aggiornava e alimentava il blog del collettivo.

 

Un Compagno all’interno di percorsi collettivi che oggi continueremo anche in suo nome, sentendolo parte viva di noi stessi.  Perché, nell’attuale degenerazione sociale e tirannia imperialista, questi obiettivi sono sempre più attuali:

– Unità alla base, autorganizzazione proletaria - Lotta di classe per la rivoluzione – Solidarietà internazionalista.

 CIAO VALTER, SEI CON NOI, NEI NOSTRI PASSI VERSO LA RIVOLUZIONE!

 

Le tue compagne,i tuoi compagni

Torino 23 luglio 2020

   

venerdì 19 giugno 2020

Pau: attivista occitano arrestato e accusato di "apologia di terrorismo" per un post su Facebook

2020/06/17


Mercoledì 17 giugno alle 6.30, un attivista dell'organizzazione rivoluzionaria occitana Libertat è stato arrestato nella sua casa da 6 gendarmi . Messo in custodia di polizia a Pau, la giustizia lo accusa di avere usato  Facebook per fare circolare pubblicazioni dell'organizzazione basca ETA. Lo stesso giorno l'organizzazione Libertat ha organizzato una manifestazione davanti alla gendarmeria di Pau.

mercoledì 17 giugno 2020

E' morto Delbert Africa

2020/06/17


Delbert Africa, un ex prigioniero politico di Move9, è morto martedì 16 giugno. Aveva trascorso 42 anni in prigione ed  è stato rilasciato  a gennaio 2020 ( vedi il nostro articolo ). Era una delle nove persone che furono arrestate e condannate a 30 anni  in seguito all'assedio di una casa della comunità di Move l'8 agosto 1978 a Filadelfia da circa 100 agenti di polizia. Nella sparatoria, un agente di polizia è stato ucciso, probabilmente per da fuoco amico. Qualche tardi, durante un altro raid della polizia in una casa della comunità a Move, 11 abitanti, di cui 5 bambini, furono uccisi dalla polizia (un elicottero aveva lanciato una bomba sull'edificio).

Delbert Orr Africa al rilascio

domenica 14 giugno 2020

Paesi Baschi: Patxi Ruiz termina lo sciopero della fame che faceva da 31 giorni

2020/06/12


Mercoledì 10 giugno Patxi Ruiz ha concluso uno sciopero della fame di 31 giorni. Patxi Ruiz aveva iniziato lo sciopero della fame e della sete (aveva accettato di bere ancora soltanto dopo 12 giorni) per chiedere il suo ritorno al modulo 8 della prigione di Murcia. In effetti, era stato trasferito su un altro modulo per separarlo dagli altri prigionieri politici e da una guardia di estrema destra che lo minacciava ( vedi il nostro articolo ). Ricoverato in ospedale dal 21 maggio, sarebbe stato trasferito al modulo 10 della prigione, ma questo non è stato ancora confermato.

Patxi Ruiz

venerdì 12 giugno 2020

Italia: altri arresti di compagni anarchici


Alfredo Cospito | Contra Info

Dopo gli ultimi arresti di anarchici a Bologna che il tribunale del riesame ha scarcerato, i carabinieri del Ros (reparto operativo speciale) hanno arrestato altri sette compagni anarchici accusandoli di "associazione con finalità di terrorismo (art.270 bis) ed eversione dell'ordine democratico, atti di terrorismo con ordigni micidiali ed esplosivi e altri reati". L'operazione dei carabinieri denominata 'Bialystok' ha coinvolto anche le polizie di Spagna e Francia dietro mandato d'arresto europeo  emesso dalla procura di Roma. 
In un contesto di estrema crisi economico-sociale, gli apparati repressivi dello stato borghese si stanno adoperando, senza risparmio di uomini e mezzi, a reprimere preventivamente le componenti più avanzate del proletariato e delle masse popolari che, in questa fase, potrebbero  rappresentare un punto di riferimento per incanalare in un percorso di ribellione contro lo stato borghese  le rabbie sociali di chi, tra le masse popolari, sta pagando maggiormente i costi della crisi del sistema. 
Anche per questo motivo esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai compagni anarchici arrestati.

PTSRI

Roma, scoperta cellula anarchica responsabile di alcuni attentati: 7 arresti, anche in Francia e Spagna





 

giovedì 11 giugno 2020

Francia: Paypal chiude arbitrariamente il conto del collettivo Palestine Vaincra

2020/06/10


Martedì 9 giugno, PayPal ha chiuso il conto del Collettivo  Palestina Vaincra senza alcuna spiegazione. La compagnia censura regolarmente i conti delle organizzazioni di sostegno ai palestinesi sotto la pressione dei gruppi filo israeliani. Questa censura è stata oggetto di numerosi articoli sui media pro-israeliani e sui siti dell'estrema destra sionista. Sottolineano che questa chiusura ha avuto luogo perché questo gruppo filo-palestinese avrebbe legami con il PFLP, un'organizzazione della sinistra rivoluzionaria palestinese considerata terrorista dall'Unione europea.

mercoledì 10 giugno 2020

Transnistria: Oleg Khorzhan è ancora in prigione

2020/06/08


Dall'11 giugno 2018 Oleg, Khorzhan, deputato e leader del Partito comunista della Transnistria, è  imprigionato per il suo ruolo di punta in opposizione al regime degli oligarchi. Il 2 giugno 2018, Khorzhan ha organizzato una manifestazione a Tiraspol, durante la quale diversi partecipanti sono stati arrestati. La sera, Khorzhan è andato al palazzo degli affari interni per incontrare il direttore e chiedere la liberazione dei detenuti. La polizia gli ha impedito con la forza di entrare nell'edificio. Khorzhan ha denunciato le azioni della polizia come un uso sproporzionato della forza e una violazione dei suoi diritti come membro del parlamento.  Il 6 giugno 2018, su raccomandazione del procuratore capo, Khorzhan è stato privato della sua immunità parlamentare e arrestato. Diversi altri membri del partito erano stati arrestati dalle autorità prima di Khorzhan, tra cui sua moglie, suo figlio e il deputato del consiglio comunale di Tiraspol, dimostrando che l'arresto faceva parte di una campagna generale per reprimere l'opposizione comunista. Il 3 novembre 2018, la Corte Suprema della Transnistria ha dichiarato Khorzan colpevole di aver aggredito la polizia e lo ha condannato a quattro anni e mezzo di prigione.Oleg Khorzhan soffre di una serie di malattie gravi (malattia coronarica, ipertensione, problemi al sistema muscoloscheletrico) ma non riceve cure. 


Oleg Khorzhan

Palestina: ondata di arresti contro studenti sindacalisti da parte dell'esercito israeliano


Per diversi giorni, l'esercito israeliano ha effettuato un'ondata di arresti contro gli studenti sindacalisti, in particolare quelli che sono membri del Fronte progressista per il lavoro degli studenti. Possiamo in particolare citare il caso di Layan Kayed, uno studente 22enne arrestato l'8 giugno, e quello di Wissam Owedat, uno studente dell'Università Bir Zeit arrestato il 7 giugno. Centinaia di studenti palestinesi sono attualmente imprigionati dall'occupazione israeliana con il pretesto che avrebbero sostenuto o partecipato a "organizzazioni terroristiche" (una accusa rivolta   in particolare al PFLP). Questa campagna di arresto fa parte delle crescenti tensioni nella Cisgiordania occupata. Queste proteste  sono collegate agli annunci di annessione del 30% del territorio da parte del governo Gantz / Netanyahu in programma all'inizio di luglio.

 Ilaria e Tobias liberi Nessuna estradizione per Gabriele Lunga vita in libertà ai latitanti L’11 febbraio scorso degli esponenti di estrema...